
COMUNE DI SAN MANGO
D’AQUINO
Regolamento sull'ordinamento
degli uffici e dei servizi
e
disciplina dei concorsi
Adottato con deliberazione Commissariale n. 24 del
22/02/2008
Adottata con i poteri della Giunta
In vigore dal 15/03/2008
Integrato con deliberazione di G.M. n. 54 del 15/05/2008
PARTE PRIMA -
PRINCIPI GENERALI
Art. 1 -
Oggetto e finalità del regolamento
Art. 2
-Criteri generali di organizzazione
Art. 3
-Dotazione organica dell'ente
Art. 4 -
Assetto organizzativo
Art. 5 -
Collaborazioni esterne
Art. 6 -
Competenze del Sindaco in materia di personale
Art. 7
-Competenze della Giunta comunale in rapporto a quelle dei responsabili di
servizio
PARTE SECONDA
- GLI ORGANI GESTIONALI
Art. 8
-Individuazione dei responsabili di servizio
Art. 9 -Gli
incarichi professionali per funzioni direttive
Art. 10
-Competenze dei responsabili di servizio
Art. 12
-Durata e revoca dell'incarico
Art. 15 -La
Conferenza di servizio
Art. 16 -La
valutazione degli organi gestionali
PARTE TERZA -
IL SEGRETARIO E IL DIRETTORE
Art. 17 -II
Segretario comunale
Art. 18 –Il
direttore generale
PARTE QUARTA
- L'ORDINAMENTO DEL PERSONALE
Art. 20 -
Mansionario individuale
Art. 21- La
mobilità interna all'ente
Art. 23 -
Valutazione ed incentivazione dei dipendenti
Art. 24 -
Disciplina degli orari
Art. 25 -
Congedo straordinario per motivi di studio
Art. 26 -
Autorizzazione ad assumere incarichi esterni
DISCIPLINA
DEL PART TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEL SERVIZIO ISPETTIVO
Art. 28 -
Rapporti a tempo pieno e a tempo parziale
Art. 29 -
Procedura per la trasformazione
Art. 31 -
Titoli di preferenza
Art. 32
-Regime delle incompatibilità
Art. 33 -
Esclusioni e limitazioni
Art. 34 -
Attività compatibili
Art. 37 -
Prerogative del servizio ispettivo
DISCIPLINA
SUL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE E DELL'UFFICIO PER IL CONTROLLO DI
GESTIONE
Art. 40 -
Composizione e nomina
Art. 41 -
Rapporti con i responsabili di servizio
Art. 42 -
Ulteriori adempimenti del nucleo
Art. 44 - II
procedimento di valutazione
Art. 45 - II
controllo di gestione
DISCIPLINA
SULL'ACCESSO AGLI IMPIEGHI
Art. 46 -
Reclutamento del personale - Principi generali
Art. 47 -
Progressione verticale
Art. 48 -
Progressione economica all'interno della categoria
Art. 49 -
Commissione esaminatrice
Art. 50 -
Selezione pubblica - Preselezione
Art. 51 –
Selezione tra gli iscritti nelle liste di collocamento
Art. 52 -
Assunzione di soggetti appartenenti alle categorie protette
Art. 53 -
Riserva dei posti al personale interno. Inapplicabilità
Art. 55 -
Requisiti generali - Limiti di età
Art. 56 -
Altri requisiti - Prove d'esame - Modalità di copertura posti d'organico
Art. 58 -
Domanda di ammissione al concorso - Termini - Modalità
Art. 59 -
Documenti da allegare alla domanda
Art. 60 -
Diffusione del bando di concorso
Art. 61 -
Riapertura del termine e revoca del concorso
Art. 62 -
Ammissione ed esclusione dal concorso
Art. 63 -
Irregolarità delle domande
Art. 65 -
Adempimenti della commissione esaminatrice
Art. 67 -
Valutazione dei titoli
Art. 68 -
Valutazione dei titoli di studio
Art. 69 -
Valutazione dei titoli di servizio
Art. 70 -
Valutazione del curriculum professionale
Art. 71 -
Valutazione dei titoli vari
Art. 72 -
Valutazione delle prove di esame
Art. 73 -
Pubblicità delle valutazioni attribuite
Art. 74 -
Svolgimento delle prove
Art. 79 -
Criteri di valutazione delle prove d'esame
Art. 80 -
Durata e data delle prove
Art. 81 -
Accertamento dell'identità dei concorrenti
Art. 82 -
Adempimenti della commissione - Adempimenti dei concorrenti
Art. 83 -
Adempimenti dei concorrenti e della commissione al termine delle prove scritte
Art. 84 -
Ammissione alle prove successive
Art. 85 -
Prova pratica - Modalità di svolgimento
Art. 86 -
Prova orale - Modalità di svolgimento
Art. 87 -
Formazione della graduatoria di merito
Art. 88 -
Valutazione di legittimità delle operazioni concorsuali
Art. 89 - Presentazione dei documenti
Art. 90 -
Accertamenti sanitari
Art. 91 -
Contratto individuale di lavoro Periodo di prova
Art. 92 -
Remunerazioni delle prestazioni rese dopo la stipulazione del contratto
Art. 93 -
Procedure per l'assunzione mediante selezione
Art. 94 -
Finalità della selezione - Contenuto delle prove
Art. 96 -
Svolgimento e conclusione delle operazioni di selezione
Art. 97 -
Tempi di effettuazione della selezione e modalità
Art. 98 -
Modalità di costituzione del rapporto di lavoro a tempo determinato Assunzioni
stagionali
Art. 99 -
Tutela dei dati personali
1. Il presente regolamento:
a. determina le linee fondamentali e le modalità operative di organizzazione del Comune di San Mango d’Aquino nell'ambito dei criteri generali di cui allo Statuto, così come deliberati dal Consiglio comunale, recependo espressamente, ai sensi dell'art. 111 del D. Lgs. 267/2000, i principi di cui al d. lgs. 165/2001, nonché le disposizioni di cui alla legge 145/2002 compatibili con l'ordinamento di questo civico ente, in particolare l'art. 2 di tale legge (che introduce il comma 1 bis nell'art. 17 del d. lgs. 165/2001) in materia di delega delle funzioni e l'art. 7 (che introduce l'art. 23 bis nel d. lgs. 165/2001) in materia di mobilità tra pubblico e privato;
b. contiene norme di organizzazione delle strutture
organizzative in relazione alle disposizioni del vigente Statuto comunale ed
in conformità a quanto disposto dall'art. 88 del d. lgs. 267/2000;
c. si propone lo scopo di assicurare il buon andamento
e l'imparzialità dell'attività amministrativa;
d. definisce le modalità di direzione e di assunzione
delle decisioni e determina per ciascuno dei ruoli le responsabilità
attribuite e i risultati attesi;
e. contiene la disciplina sul funzionamento del nucleo
di valutazione (parte sesta);
f. contiene la disciplina sull'accesso agli impieghi
(parte settima);
1.
L'organizzazione
della struttura si ispira ai seguenti principi:
a. economicità, efficacia interna ed esterna,
efficienza e funzionalità;
b. pubblicità e trasparenza, anche attraverso l'istituzione
di apposite strutture per l'informazione ai cittadini (U.R.P.);
c. rispetto della riservatezza di terzi (persone
fisiche e giuridiche) nel trattamento dei dati personali, secondo quanto
previsto dalla legge 31 dicembre 1996, n. 675;
d. facilitazione dei
rapporti tra Amministrazione e cittadini-utenti, anche mediante adeguati
percorsi formativi del personale addetto;
e. principio di separazione tra funzioni politiche e
gestionali.
2.
Per
realizzare tali finalità, l'ente segue i criteri fissati dal Consiglio nell'ambito
dello Statuto comunale:
a. articolazione per funzioni omogenee, distinguendo
tra funzioni finali e funzioni strumentali;
b. collegamento delle attività attraverso il dovere di
comunicazione interna ed esterna, con connessione mediante sistemi informatici
e statistici;
c. armonizzazione degli orari di servizio e di
apertura degli uffici con le esigenze dell'utenza;
d. professionalità, responsabilità e collaborazione di
tutto il personale affinché il risultato dell'attività lavorativa sia positivo;
e. flessibilità nell'organizzazione degli uffici e
nella gestione delle risorse umane, anche mediante processi di mobilità e di
riconversione professionale;
f. adattabilità dell'organizzazione
dell'Amministrazione comunale a quanto previsto dal D. Lgs. n. 267/2000 e
successive modificazioni;
g. responsabilizzazione delle figure apicali in ordine
alla gestione della spesa e al corretto sviluppo delle attività
procedimentalizzate;
h. strutturazione formale dei rapporti tra direttore
generale, se nominato, segretario e responsabili di servizio;
i.
valorizzazione
degli istituti di incentivazione;
j. adeguata impostazione dei sistemi di controllo
interno e di valutazione dei risultati;
k. strutturazione degli uffici e sviluppo delle
attività da essi svolte mediante l'utilizzo di idonea strumentazione
informatica.
1)
La
dotazione organica del personale dipendente, nel rispetto delle linee guida di
cui al presente regolamento, è adottata dalla Giunta comunale con apposita e
separata deliberazione.
2)
Le
variazioni alla dotazione organica sono disposte dalla Giunta comunale, in
conformità agli atti di programmazione del personale prescritti dall'ordinamento.
3)
I
semplici spostamenti di personale da un servizio all'altro o all'interno dello
stesso servizio (mobilità interna) sono disposti secondo le modalità previste
nella parte IV e secondo criteri generali oggetto di concertazione.
4)
L'Amministrazione
comunale procede periodicamente alla ricognizione dei fabbisogni di personale,
eventualmente anche attraverso l'ausilio di specifici sistemi di rilevazione
dei pesi lavorativi, nel rispetto delle vigenti norme di legge, provvedendo
all'adozione, con atto giuntale, del piano triennale dei fabbisogni di
personale, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 39 della legge 27
dicembre 1997, n. 449 ed all'art. 6 del Decreto Legislativo n. 165/2001 e
successive modifiche ed integrazioni.
1. La struttura organizzativa del Comune è articolata
in aree, servizi ed uffici.
2. L'articolazione della struttura, non costituisce
fonte di rigidità organizzativa, ma razionale ed efficace strumento di
gestione. Deve, pertanto, essere assicurata la massima collaborazione ed il
continuo interscambio di informazioni ed esperienze tra le varie articolazioni
dell'ente. Il servizio interviene in modo organico in un ambito definito di
discipline o materie per fornire servizi rivolti sia all'interno che
all'esterno dell'ente.
3. Le variazioni alla struttura organizzativa sono
disposte dalla Giunta nel rispetto delle compatibilità economiche dell'ente e
delle prescrizioni in materia di obbligo di comunicazione preventiva alle
organizzazioni sindacali.
4. L’area costituisce l'articolazione massima, comprende più uffici, gli sono affidate funzioni ed attività fra loro omogenee, che esercita con autonomia operativa e gestionale, nell'ambito degli indirizzi e degli obiettivi fissati dalla Giunta comunale con responsabilità di raggiungimento di obiettivi e risultati mediante la gestione diretta di risorse umane, strumentali e finanziarie. Il responsabile di servizio individua i dipendenti da preporre ai singoli uffici, inquadrati nelle categorie "D", "C" o "B" tra le risorse umane allo stesso assegnate ed ai quali il medesimo responsabile di servizio, ai sensi dell'art. 2 della legge 145/2002 (che introduce il comma 1 bis nelL’art. 17 del D. Lgs. 165/2001), come confermato dalla circolare del Ministero dell'Interno n. 4 del 7 ottobre 2002, può delegare temporaneamente, con atto scritto e motivato, parte delle proprie funzioni, ossia quelle di cui all'art. 107 del d. l qgs 267/2000. Diversamente, il responsabile di servizio potrà rivestire, altresì, le funzioni di responsabile dell'ufficio.
5. L'ufficio costituisce l'articolazione minima, cui compete la responsabilità dei procedimenti da assegnarsi a cura del responsabile di servizio sempre nell'ambito del personale allo stesso assegnato per il raggiungimento degli obiettivi programmati. L'articolazione degli uffici, interna ai servizi, è definita dal responsabile di ciascun servizio, sentito il Segretario comunale ovvero il direttore generale qualora nominato, entro 30 giorni dalla sua nomina a responsabile di servizio.
6. Possono essere istituiti alcuni servizi di staff, al di fuori della ripartizione prevista, alle dirette dipendenze del Sindaco e della Giunta, per l'esercizio dei poteri di indirizzo e di controllo. Detti servizi possono essere ricoperti da dipendenti interni e da collaboratori esterni assunti mediante contratto a tempo determinato, permanendo la condizione che questo ente non sia strutturalmente deficitario o in dissesto.
7. Possono essere istituite "Unità di
Progetto" (UDP), ossia unità organizzative speciali e temporanee
costituite con criteri flessibili anche interdisciplinari ed intersettoriali al
fine dello sviluppo o della gestione di specifici progetti, programmi o per il
raggiungimento di obiettivi determinati. Tali unità possono essere istituite
con determinazione del Segretario comunale sentiti i responsabili di servizio.
Spetta alla Giunta comunale l'istituzione delle UDP nel caso in cui si ricorra
all'utilizzo di personale esterno.
1) Per programmi e obiettivi determinati approvati dal
Consiglio Comunale con apposita deliberazione da adottare ai sensi dell’art. 42
del d.lgs 267/2000 e art. 3 comma 53 –
54 L. 244 del 24/12/2007, e con
convenzione a termine, sono consentite collaborazioni esterne ai sensi
dell'art. 110, comma 6, del d. lgs. 267/2000.
2) L'applicazione dei predetti istituti è ammissibile
nei seguenti casi:
a. collaborazione per progetti speciali straordinari
di carattere intersettoriale finalizzati a promuovere lo sviluppo di specifici
compiti socio-economici nel territorio;
b. collaborazioni per attività istituzionali di
progetto, di pianificazione generale e settoriale dovute o comunque
corrispondenti ai programmi e agli obiettivi del Comune;
c. collaborazione a titolo
di supporto tecnico-operativo per l'espletamento delle attività particolari o
specialistiche nei settori;
d. altri casi ammessi dalla
legge, dallo Statuto o dai regolamenti dell'ente.
3) Gli incarichi consistono in contratti d'opera intellettuale (artt. 2222 e ss. cod. civ.) e hanno in genere natura fiduciaria: vengono affidati intuitu personae a soggetti dotati di apposita competenza e/o conoscenza nella specifica materia o area di intervento, previa valutazione del curriculum professionale e culturale, per l’acquisizione dei quali si effettuerà pubblicazione di apposito avviso pubblico.
4) Gli incarichi di collaborazione di cui al presente
articolo sono conferiti con atto di nomina del Sindaco accompagnato dall'attestazione di copertura
finanziaria.
5) La spesa annua complessiva per gli incarichi di che
trattasi non può essere superiore a Euro 15.000
(Euro Quindicimila) comprensivi di oneri fiscali.
1) Sono in capo al Sindaco in materia di personale:
a. la nomina del Segretario comunale;
b. l'attribuzione della funzione di direttore
generale; e) la nomina dei responsabili di servizio;
c. l'attribuzione e definizione degli incarichi ai
medesimi responsabili;
d. l'attribuzione e definizione degli incarichi di collaborazione
esterna;
e. i provvedimenti di mobilità interna delle figure
apicali dell'ente;
f. l'attribuzione temporanea delle mansioni superiori
per la copertura dei posti apicali, ricorrendo all’art. 110, comma 1 e 2 D.Lgs.
267/2000;
g. l'individuazione dei collaboratori degli uffici
posti alle dirette dipendenze sue, della Giunta o degli assessori.
1) Oltre alle competenze espressamente previste dalla
legge quali, ad esempio, l'adozione dei regolamenti sugli uffici e servizi,
l'approvazione e la modifica della dotazione organica, alla Giunta compete:
a. provvedimenti iniziali e conclusivi di assunzione,
distacco del personale risolutivi del rapporto di lavoro dei dipendenti, che
non siano di competenza del Sindaco;
b. approvazione dei progetti preliminari e definitivi,
nonché dei progetti esecutivi nei soli casi previsti dalla legge;
c. approvazione di perizie di variante e suppletive,
quando non sia di competenza del responsabile di servizio;
d. approvazione delle
tariffe (consentite dalla legge);
e. approvazione di provvedimenti di alta
discrezionalità;
f. conferimento degli incarichi professionali "intuitu personae" a legali;
g. assegnazione del P.E.G. ai responsabili di servizio
dell'ente;
h. indirizzo interpretativo ed applicativo degli atti
normativi;
i.
definizione
delle priorità per obbiettivi, piani e programmi, in ordine all'azione e alla
gestione amministrativa;
j. erogazione di provvidenze e contributi economici
sulla base delle norme supplementari;
k. determinazioni in ordine all’esonero totale o
parziale del pagamento tichet servizi a domanda individuale o contribuzioni
servizi vari.
1) Il Sindaco sceglie i responsabili di servizio, tra i
dipendenti inquadrati nella categoria "D", in base al criterio di
competenza professionale, tenendo conto delle caratteristiche dei programmi da
svolgere e dei risultati conseguiti in precedenza;
2) A ogni servizio deve essere preposto il dipendente
apicale della singola unità organizzativa, nel rispetto dei requisiti fissati
dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Se il posto è vacante o in caso
di mancanza di figure professionali idonee nell'ambito dei dipendenti, il
Sindaco può nominare:
a. il dipendente di livello sub-apicale, in via
transitoria nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia;
b. il dipendente di altro ente, in convenzione;
c.
una figura
professionale esterna (contratti a tempo determinato ex art. 110, commi 1 e 2
del d. lgs. 267/2000);
d.
in via residuale il
Segretario comunale o, qualora nominato, il direttore generale.
3)
La nomina degli organi
gestionali deve essere accompagnata dall'attestazione di copertura finanziaria
degli oneri conseguenti (indennità di posizione/di risultato secondo la
normativa contrattuale riferita all’area delle posizioni organizzative).
4)
[1]La responsabilità dei servizi può essere, altresì,
attribuita ai componenti dell’organo esecutivo, al fine di contenere la spesa,
in mancanza di figure professionali idonee all’interno della struttura ai sensi
dell’art. 29 Legge n. 448/2001 (Finanziaria 2002): Il risparmio di spesa sarà
certificato con apposita deliberazione di G.C. in sede di approvazione del
rendiconto di gestione;
1)
In relazione a quanto
disposto dall'art. 110 del d. lgs. 267/2000, l'Amministrazione può stipulare
contratti a tempo determinato.
2) I contratti di cui al comma 1 possono essere
stipulati:
a. per la copertura di posti vacanti di responsabilità
di servizio o di ufficio (art. 110, comma 1);
b. per alte specializzazioni o compiti di istruttore
direttivo, al di fuori della dotazione organica, purché in assenza di
professionalità analoghe presenti all'interno dell'ente (art. 110, comma 2 e
legge 248/06).
3) Gli incarichi sono conferiti con provvedimento
motivato del Sindaco, accompagnato dall'attestazione della copertura
finanziaria.
4) I contratti non possono avere durata superiore al
mandato del Sindaco in carica al momento del perfezionamento del contratto
(art. 110, comma 3).
5) Gli incarichi di cui alla lettera a), ed alla lettera b), comma 2 del presente articolo, vanno conferiti, tenendo conto delle caratteristiche dei programmi da svolgere, in base al criterio di competenza professionale. Infatti i soggetti cui conferire l'incarico debbono possedere i requisiti richiesti dalle norme regolamentari e dalle vigenti disposizioni contrattuali per la qualifica da ricoprire. Valgono le incompatibilità previste dalla legge.
6) Nel contratto vanno previsti:
a. i programmi da realizzare, con indicati i tempi di
esecuzione;
b. gli organi preposti alla verifica dei risultati;
c. la previsione della facoltà di revoca dell'incarico
in caso di sussistenza di precise ragioni di interesse pubblico, concrete ed
attuali, con corrispondente corresponsione di un indennizzo in ragione del
periodo di incarico ancora da espletare, da corrispondere a tacitazione di ogni
pretesa;
d.
la previsione
della facoltà di risoluzione anticipata dell'incarico per il caso in cui le
verifiche effettuate diano luogo all'accertamento del non raggiungimento degli
obiettivi; la risoluzione verrà disposta dopo che sia stata effettuata la
contestazione per iscritto all'interessato e che allo stesso sia stato assegnato un termine
perentorio per presentare le sue controdeduzioni. Decide
e. l'entità del compenso, in conformità al comma 3
dell'art. 110 del d. lgs. 267/2000;
f.
la durata
dell'incarico e la facoltà di proroga da parte del Comune per la durata massima
consentita;
g. l'obbligo di rispettare il segreto d'ufficio e la
specifica menzione della sussistenza di responsabilità civili, penali e
contabili nell'espletamento dell'incarico;
h. l'obbligo di un minimo fisso di giorni di presenza
presso la sede comunale e la fissazione dei giorni e delle ore nei quali l'interessato
dovrà rendersi disponibile al ricevimento del pubblico;
i.
l'obbligo
di non svolgere, contemporaneamente, altre attività lavorative di carattere
subordinato alle dipendenze di datori di lavoro privati o pubblici, nonché
l'obbligo di non svolgere contemporanea attività di lavoro
libero-professionale in conflitto con i doveri assunti verso il Comune e verso
gli utenti dei servizi forniti dal Comune stesso.
7) L'incaricato ai sensi del precedente comma è a tutti gli effetti collocato nella struttura del Comune e collabora con la struttura amministrativa dello stesso, fornendo le prestazioni previste in contratto. L' incaricato ha libero accesso ad ogni tipo di documentazione utile all'espletamento del suo incarico, per l'esecuzione del quale può avvalersi di mezzi e di beni del Comune.
8) L'incaricato risponde dei risultati del suo operato al Sindaco ed è soggetto, comunque, all'ordinario potere di controllo e vigilanza.
9) Il contratto a tempo determinato è risolto di
diritto nel caso in cui l'ente locale dichiari il dissesto o venga a trovarsi
in situazione strutturalmente deficitaria.
10) Temporaneamente detto incarico può essere, altresì,
conferito a personale interno;
1) I responsabili di servizio sono i soggetti preposti
alla direzione delle articolazioni dell'ente, che si ritiene di dotare di
autonomia gestionale ed operativa. Ad essi spetta nominare i responsabili
degli uffici, qualora istituiti, ed i responsabili di procedimento nell'ambito
del personale agli stessi assegnati. Spetta, altresì, l'esercizio della
facoltà di cui all'art. 2 della legge 145/2002 (che introduce il comma 1 bis
nell'art. 17 del d. lgs. 165/2001), come confermato dalla circolare del
Ministero dell'Interno n. 4 del 7 ottobre 2002, ossia delegare eventualmente e
temporaneamente, con atto scritto e motivato, parte delle proprie funzioni,
ossia quelle di cui all' art. 107 del d. lgs 267/2000.
2)
I responsabili di
servizio assicurano, con autonomia operativa, negli ambiti di propria competenza,
l'ottimale gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa delle risorse loro
assegnate per l'attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti dagli
organi politici; rispondendo, altresì della validità delle prestazioni e del
raggiungimento degli obiettivi programmati.
3) In conformità all'art. 107 del d. lgs. 267/2000 le
competenze gestionali spettano ai responsabili di servizio, con l'adozione di
atti che impegnano l'ente verso l'esterno, che la legge espressamente non
riservi ad altri organi dell'Amministrazione;
4) In particolare ed a titolo esemplificativo sono loro
affidate le seguenti funzioni:
a. gli atti di gestione finanziaria, compresa
l'assunzione degli impegni di spesa, nell'ambito degli atti di pianificazione
dell'ente;
b. la presidenza delle commissioni di gara e di
concorso;
c. la responsabilità sulle procedure di gara e, quindi, tutti gli atti gestionali in materia contrattuale, secondo le disposizioni regolamentari;
d. gli atti di gestione del personale, tranne quelli
riservati in sede regolamentare al Segretario (o al direttore, qualora
nominato); tali atti devono essere tempestivamente comunicati all’ ufficio
personale, ove istiuito, e - nei casi previsti dalle disposizioni di legge e
statutarie - al Segretario comunale (o direttore generale qualora nominato];
e. i provvedimenti di autorizzazione, concessione o
analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di
natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai
regolamenti e da atti generali di indirizzo, comprese le autorizzazioni e le
concessioni edilizie;
f. i provvedimenti 'restrittivi' (ordinanze, sanzioni,
ecc.) privi di discrezionalità politica, fatta eccezione per i casi riservati
dall'ordinamento al Sindaco in veste di ufficiale di governo;
g. le attestazioni, certificazioni, comunicazioni,
diffide, verbali, autenticazioni, legalizzazioni ed ogni altro atto
costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza;
h. la responsabilità del corretto trattamento dei dati
personali ai sensi della legge n. 675/96;
i.
l'affidamento,
previo avviso pubblico ai sensi della legge Merloni e relativo regolamento di
attuazione, degli incarichi di progettazione;
j. approvazione delle progettazioni esecutive sulla
scorta del progetto definitivo approvato dalla G.C. e degli atti connessi e
conseguenti in materia di LL.PP.
k. tutte le altre competenze prive di discrezionalità
politica, salvo contraria disposizione di legge o dello Statuto.
5)
Spettano inoltre ai
responsabili di servizio i pareri sulle proposte di deliberazione previsti
dall'art. 49 del d. lgs. 267/2000; tali pareri vanno formulati entro il
termine massimo di tre giorni dalla richiesta e comunque in tempo utile per il
completamento tempestivo della procedura.
6) In caso di assenza o impedimento del responsabile del servizio, questi viene sostituito da altro dipendente, specificatamente incaricato secondo la disciplina vigente ed indicato nell’atto Sindacale di nomina, ovvero dal Segretario comunale o dal direttore generale qualora nominato.
7) Qualora si debba stipulare un contratto in forma
pubblica in relazione ad un servizio affidato alla responsabilità del
Segretario, il Sindaco individua il soggetto competente alla sottoscrizione
fra gli altri responsabili.
8)
Compete ai
responsabili del servizio individuare, con proprio atto di organizzazione, di
cui all'art. 5 del d. lgs 165/2001, qualora necessario, in ordine alle
caratteristiche ed al grado di complessità del servizio, i responsabili di
procedimento, ai sensi della legge 241/90 e s.m. e i., da assegnare agli
uffici, relativamente a tutti i procedimenti di propria competenza. Spettano a
detti "responsabili di
procedimento" tutti i compiti
istruttori previsti dall'ordinamento (proposte di delibere, ecc.) ed
eventualmente, qualora prescritto ai sensi dell'art. 5, comma 1 della legge
241/90, nonché dell'art. 2 della legge 145/2002 (che introduce il comma \ bis nell'art.
17 del d. Igs. 165/2001), come confermato dalla circolare del Ministero
dell'Interno n. 4 del 7 ottobre
9) La responsabilità di procedimento può essere
delegata a un addetto del servizio/ufficio di idonea professionalità, senza
alcun vincolo di qualifica minima; la delega può essere continuativa o
occasionale e deve essere notificata all'interessato. In caso di assenza o
impedimento del responsabile del procedimento, le relative funzioni sono
svolte dal responsabile del servizio o da altro soggetto individuato da
quest'ultimo tra il personale as- segnategli e
nello schema delle sostituzioni eventualmente approvato dal Segretario o dal
direttore generale se nominato, sentiti gli altri responsabili di servizio.
1) Il responsabile del servizio risponde nei confronti
degli organi di direzione politica dell'attività svolta ed in particolare:
a. del perseguimento degli obiettivi assegnati nel
rispetto dei programmi e degli indirizzi fissati dalla Giunta;
b. della validità e correttezza tecnico amministrativa
degli atti, dei provvedimenti e dei pareri proposti, adottati e resi;
c.
della funzionalità
della struttura cui è preposto e del corretto impiego delle risorse
finanziarie, umane e strumentali assegnate;
d.
del buon andamento ed
economicità della gestione.
1) L'incarico di responsabile è conferito a tempo
determinato, di durata comunque non superiore a quella del mandato del
Sindaco. Nel caso di mancata indicazione del termine l'incarico s'intende
conferito fino al termine del mandato elettivo del Sindaco.
2) L'incarico è prorogato di diritto, all'atto della
naturale scadenza, fino a quando non intervenga una nuova nomina.
3) L'incarico può essere revocato, con provvedimento
motivato del Sindaco:
a. per inosservanza delle direttive del Sindaco, in
ottemperanza al P.R.O. e previa contestazione scritta;
b. per inosservanza reiterata delle direttive del
Segretario comunale ovvero del direttore generale, previa contestazione
scritta;
c. in caso di mancato raggiungimento del risultato;
d. per responsabilità grave o reiterata;
e. negli altri casi previsti dai CCNL.
4) L'incarico, prima della naturale scadenza, può
essere modificato quando, per esigenze di carattere funzionale ed
organizzativo, si intenda diversamente articolare i servizi con deliberazione
della Giunta comunale ai sensi dell'art. 4, comma 3 del presente regolamento o
nell’ipotesi di conferimento funzioni di responsabilità di servizio ai
componenti della Giunta comunale ai sensi dell’art. 29 legge 488/2001
(finanziaria 2002).
1) Il Comune stipula, tenuto conto delle risorse di
bilancio, polizze assicurative di responsabilità civile per danni causati a
terzi da parte dei responsabili di servizio in conseguenza di fatti, atti ed
omissioni connessi con l'espletamento del servizio e con l'adempimento degli
obblighi d'ufficio, con esclusione di quelli commessi con dolo o colpa grave.
Dette polizze possono prevedere anche la copertura assicurativa degli oneri di
assistenza legale in ogni stato e grado del procedimento.
1. Per assolvere le funzioni loro assegnate, i
responsabili di servizio adottano atti di gestione che assumono la forma della
"determinazione". Le determinazioni sono repertoriate per singolo
servizio, nonché con numerazione generale, avvalendosi, se possibile, di
apposito software operante in rete.
2. Le determinazioni sono immediatamente efficaci. Le
determinazioni relative a spese sono trasmesse al responsabile del servizio
finanziario e diventano esecutive dopo l'apposizione del visto di regolarità
contabile attestante la copertura finanziaria. Tale visto è reso entro il
termine massimo di giorni tre dalla relativa richiesta e comunque in tempo
utile per il completamento tempestivo della procedura, fermo restando che la
richiesta va formulata con un anticipo minimo di due giorni lavorativi.
3. Ai fini della pubblicità degli atti e della
trasparenza amministrativa, le determinazioni sono affisse all'albo pretorio
per 15 giorni consecutivi.
1) La conferenza di servizio è composta da tutti i
responsabili di servizio, dal Segretario comunale e dal direttore generale
qualora nominato; può operare anche solo con la presenza di almeno un terzo
dei suoi membri.
2) La conferenza di servizio è convocata e presieduta
dal Segretario comunale o dal direttore generale qualora nominato. Il Sindaco
può partecipare alla conferenza; può inoltre convocare
3) La conferenza esercita un ruolo di impulso operativo
e di supporto organizzativo; su richiesta degli organi di governo, avanza
anche suggerimenti ed esprime valutazioni su problematiche concernenti il
funzionamento della struttura comunale, l'ambiente di lavoro, la formazione
professionale e l'innovazione tecnologica, in vista degli obiettivi di
trasparenza, semplificazione, efficacia, efficienza ed economicità di
gestione.
4) Essa svolge inoltre un ruolo di collegamento delle
strutture organizzative con gli organi di governo, con particolare riferimento
alla pianificazione degli obiettivi e al corretto esercizio dei poteri di spesa
da parte dei responsabili di servizio; vigila sul rispetto del codice di
comportamento dei dipendenti.
1)
La valutazione degli
organi gestionali si basa - oltre che sul grado di realizzazione degli
obiettivi rilevato dal controllo di gestione - sulla capacità organizzativa
dimostrata secondo la:
a. capacità di promuovere la qualità dei servizi
offerti, nel rispetto delle regole ma senza formalismi;
b. capacità di gestire il proprio tempo, conciliando i
vari impegni di servizio;
c. solerzia negli adempimenti e rispetto dei termini
procedurali (proposte di delibere, ecc.);
d. capacità di guidare e motivare i collaboratori;
e. capacità di promuovere le innovazioni tecnologiche
e procedimentali (reti informatiche, ecc.);
f. spirito collaborativo nei confronti di
amministratori, colleghi e utenti.
1) Il Comune ha un Segretario titolare, dipendente da
apposita agenzia e iscritto all'albo di cui all'art. 98 del d. lgs. 267/200,
nominato dal Sindaco.
2) Il Segretario comunale dipende funzionalmente dal
Sindaco secondo le modalità stabilite dalla legge.
3) La nomina, la conferma e la revoca del Segretario
sono disciplinate dalla legge e dal relativo regolamento di attuazione. Il
Segretario può essere convenzionato con altri enti previa delibera dei
rispettivi Consigli comunali.
4) Al Segretario comunale sono attribuite le seguenti
funzioni:
a. svolge compiti di collaborazione e funzioni di
assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'ente
(politici e gestionali) in ordine alla conformità dell'azione amministrativa
alle leggi, allo Statuto ed ai regolamenti;
b. partecipa, con funzioni consultive, referenti e di
assistenza, alle riunioni del Consiglio comunale e della Giunta, curandone la
verbalizzazione;
c. può rogare tutti i contratti nei quali l'ente è
parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell'interesse
dell'ente;
d. esercita ogni altra funzione attribuita dallo
Statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal Sindaco;
e. presiede le commissioni di concorso;
5) Inoltre, il Segretario (o
il direttore, qualora nominato) esercita i compiti di sovrintendenza sulla
sfera gestionale:
a. coordina l'attività dei "responsabili di
servizio" con poteri di sostituzione nei soli casi previsti;
b. convoca e presiede la conferenza di servizio;
c. in materia di gestione del personale, svolge le
funzioni previste a livello regolamentare (in campo disciplinare, ecc.) e
appone un visto preventivo per presa visione sui principali atti di gestione
del personale (mobilità, aspettative, congedi sopra i 5 giorni, ecc.) di
competenza dei responsabili di servizio, nonché su quelli relativi ai
responsabili stessi.
6) In base all'art. 108, comma 4, del d. lgs.
267/2000, il Sindaco può attribuire al Segretario le funzioni di direttore
generale. Al Segretario - direttore spettano anche gli altri compiti previsti
dall'art. 108 citato; in particolare: cura la predisposizione del Piano
esecutivo di gestione e sovrintende al controllo di gestione, nei casi e con
gli strumenti previsti dal regolamento di contabilità. Al Segretario -
direttore viene corrisposta un'indennità di direzione determinata dal Sindaco
con il provvedimento di conferimento dell'incarico, secondo quanto previsto
dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro dei Segretari comunali.
Tale indennità cessa in caso di revoca dell'incarico di direttore; in tal caso
egli continua a svolgere i soli compiti di Segretario.
1) Sulla base di una convenzione tra Comuni, la cui popolazione
complessiva non sia inferiore a 15.000 abitanti, il Sindaco capo-convenzione
può nominare un direttore generale al di fuori delle dotazioni organiche e con
contratto a tempo determinato. La durata dell'incarico non può eccedere quella
del mandato di ciascun Sindaco.
2) La scelta è fiduciaria;
il direttore deve essere persona di comprovata esperienza nel campo
dell'organizzazione aziendale, pubblica o privata.
3) In conformità alle disposizioni dell' art. 108 del
d. lgs. 267/2000, dello Statuto e dei regolamenti comunali, la convenzione di
cui al comma 1 definisce le modalità di nomina e di revoca, le funzioni del
direttore, le modalità di gestione coordinata o unitaria dei servizi tra gli
enti, nonché i rapporti tra Direttore e rispettivo Segretario, nel rispetto
dei loro distinti e autonomi ruoli.
4) In alternativa alla possibilità prevista dal comma
1, il Comune di San Mango d’Aquino la cui popolazione è inferiore ai 15.000
abitanti, può attribuire, con atto del Sindaco, le funzioni di direttore generale
al Segretario comunale.
1) All'atto dell'assunzione viene stipulato il
contratto individuale di lavoro, contenente l'inquadramento nella categoria e
nel profilo professionale, nel rispetto di quanto previsto dal contratto
collettivo nazionale di lavoro.
2) L'inquadramento nelle categorie previste dal
contratto conferisce la titolarità del rapporto di lavoro, ma non quella dello
specifico posto ricoperto nella struttura organizzativa. Possono essere
successivamente modificati sia il profilo, sia il settore di attività, nel
rispetto dei titoli professionali eventualmente necessari.
1) Al momento
dell'assegnazione del dipendente all'unità organizzativa, il responsabile
definisce, formalmente o informalmente, il mansionario individuale in
relazione alla categoria e al profilo professionale.
2) Il mansionario individuale costituisce uno
strumento flessibile nell'utilizzo delle risorse umane e può essere modificato
in ogni momento per esigenze organizzative e di servizio. Nel corso del
rapporto di lavoro il dipendente può essere adibito a tutte le mansioni
professionalmente equivalenti ascrivibili a ciascuna categoria ovvero a quelle
corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per
effetto dello sviluppo professionale con le modalità previste dalla
contrattazione collettiva o a seguito di procedure concorsuali o selettive o da
sopravvenuta normativa. Può essere adibito a mansioni diverse appartenenti alla
stessa qualifica di inquadramento.
3) Attraverso il mansionario individuale sono indicati
i compiti e le funzioni assegnate al dipendente all'interno dell'unità
organizzativa nella quale è inquadrato. Il dipendente esercita le mansioni
proprie della categoria di inquadramento, come definite dal contratto
collettivo di lavoro, dal contratto individuale di lavoro, da eventuali ordini
di servizio o disposizioni interne.
4) Il dipendente, nei casi previsti dalla legge e dalle
norme di contratto, per obiettive esigenze di servizio può essere adibito, dal
responsabile di servizio, a svolgere attività non prevalenti della categoria
immediatamente superiore a quella di inquadramento, senza che ciò possa
determinare variazioni nel trattamento economico.
5) L'affidamento di mansioni superiori
"prevalenti", ad esclusione dì quanto indicato nell'art. 6, comma 1,
lett. g) del presente regolamento, ai sensi delle vigenti disposizioni
normative in materia, è disposto con provvedimento del responsabile di
servizio cui è assegnato il dipendente, nei casi previsti dalla normativa
vigente, o dal direttore generale qualora nominato.
1) Prima di attivare le procedure per la copertura dei
posti vacanti attraverso il reclutamento esterno del personale, l'ente può
garantire il soddisfacimento delle esigenze organiche di servizio mediante il
ricorso alla mobilità interna secondo le disposizioni del presente regolamento.
2) Le stesse procedure sono altresì utilizzate qualora
la modifica della posizione di lavoro del dipendente sia necessaria per
assicurare una migliore allocazione, qualitativa e quantitativa, delle risorse
umane fra le varie unità organizzative dell'ente, in ragione della
distribuzione dei carichi funzionali di lavoro e del corretto utilizzo del
personale secondo le attitudini e aspirazioni personali individuali.
3) Si ha "mobilità" quando il dipendente, nel
rispetto della categoria, viene assegnato ad una nuova posizione di lavoro cui
corrispondono specifici compiti e mansioni che comportano una modifica del
profilo professionale.
1) Il dipendente può essere trasferito nei ruoli di
altra Pubblica Amministrazione, appartenente al medesimo o ad altro comparto
di contrattazione collettiva, nei limiti e secondo le modalità di cui alla
vigente normativa.
2) Il trasferimento è disposto su istanza
dell'Amministrazione di destinazione, con il consenso del dipendente
interessato, previo accordo, tra le parti interessate, sulla data di
decorrenza del medesimo.
3) L'atto di trasferimento è assunto con provvedimento
della Giunta comunale con riferimento alle esigenze organizzative e funzionali
dell'ente nonché degli effetti che il trasferimento comporta sulla complessiva
azione amministrativa dello stesso, sentito il responsabile del servizio cui
il dipendente è assegnato.
4) Per quanto non espressamente previsto nel presente
articolo si applica la disciplina vigente in materia.
1) I responsabili di servizio erogano gli incentivi
alla produttività previa valutazione, effettuata mediante criteri definiti
dalla contrattazione decentrata. Le valutazioni saranno realizzate con il
supporto del "nucleo di valutazione" che trasmetterà apposita
relazione alla Giunta comunale.
2) Il nucleo di valutazione, in conformità ai criteri e
ai parametri previsti dal contratto collettivo e specificati dal contratto
decentrato, può dettare le direttive e la tempistica, ai responsabili di
servizio, per le valutazioni di loro competenza.
3) Le indennità di posizione e di risultato
eventualmente previste per i responsabili di servizio vengono disposte dalla
Giunta comunale, previa valutazione e quantificazione da parte del nucleo di
valutazione, sulla base dei criteri indicati nel CCNL, nel regolamento del
nucleo di valutazione e nello specifico regolamento stralcio di valutazione
delle posizioni organizzative.
1)
Il Sindaco, previa
deliberazione della Giunta, sentito il parere del Segretario o del direttore
generale, qualora nominato, emana direttive in materia di orario di servizio,
articolazione dell'orario di lavoro ed orario di apertura al pubblico degli
uffici, nonché individua gli uffici ed i servizi eventualmente da escludere
dall'articolazione dell'orario in cinque giorni lavorativi.
2)
In ogni caso l'orario
di lavoro è funzionale all'orario di servizio e di apertura al pubblico.
1) Il limite massimo di tempo per diritto allo studio
è stabilito in n. 150 ore annue individuali di congedo straordinario. Tali ore
sono autorizzate in presenza di corsi di formazione ed aggiornamento
organizzati dall'ente per il raggiungimento delle relative esigenze funzionali,
nonché in ragione del 3% del personale di ruolo in servizio, per il
conseguimento di titoli studio in corsi universitari, post-universitari, di
scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale,
statali, parificate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio
di titoli di studio legali o attestati professionali riconosciuti
dall'ordinamento pubblico.
2) Nell'accoglimento delle domande è data la
precedenza al personale che intende acquisire titoli di studio di scuola media
inferiore. Vale l'ordine di priorità previsto dalle norme contrattuali vigenti.
3) La concessione delle ore di studio è unicamente
riferita agli anni scolastici o accademici in corso; le ore eventualmente non
utilizzate non possono essere sommate a quelle concesse per l'anno successivo.
4) I dipendenti che intendono usufruire di tali
permessi sono tenuti ad indirizzare le domande all'Amministrazione entro il 30
novembre di ciascun anno, precisando il tipo di corso, la necessità di
frequenza, la durata del ciclo ed allegando la documentazione attestante
l'avvenuta iscrizione. Il congedo viene concesso dal Segretario (o dal
direttore), sentiti i responsabili interessati.
1) Con la qualifica di dipendente comunale che presti
attività lavorativa superiore al 50% è incompatibile ogni altro incarico
retribuito a carico dello Stato o di altro ente pubblico o impiego privato,
l'esercizio di qualunque professione, commercio o industria nonché
l'accettazione di incarichi in società costituite a fini di lucro.
2) In deroga a quanto stabilito nel comma precedente il
Sindaco, previa delibera di Giunta comunale, può autorizzare, per un periodo
di tempo limitato, il dipendente ad assumere incarichi professionali -
lavorativi presso altre Pubbliche Amministrazioni ovvero presso società o
persone fisiche che svolgono attività di impresa, nel rispetto delle seguenti
condizioni:
a) l'incarico, da svolgere fuori dal normale orario di
servizio del dipendente, non deve essere direttamente o indirettamente in
contrasto con gli interessi dell'ente, né deve essere svolto alle dipendenze o
per conto di soggetti fornitori di beni e servizi all'ente medesimo, ovvero
titolari o richiedenti concessioni o autorizzazioni comunali.
b)
deve essere in ogni
caso garantita la buona funzionalità dell'ente e dell'ufficio nel quale il
dipendente presta servizio, anche in relazione ad esigenze straordinarie di
servizio, di carico lavorativo e di organizzazione;
c) possono essere autorizzati incarichi conferiti da
società o persone fisiche che svolgono attività di impresa, fermo restando il
rispetto delle altre condizioni sopra indicate.
3) Qualora dopo l'autorizzazione sopravvengano
mutamenti nelle condizioni indicate nel comma 2 il dipendente è tenuto a darne
immediata comunicazione.
4) titolari di attività di lavoro autonomo o
professionale possono mantenere la titolarità di tali attività limitatamente al
periodo di prova nel caso di assunzioni in ruolo e durante tutto il periodo di
servizio nel caso di assunzione a tempo determinato, purché si astengano
dall'esercizio dell'attività. Gli stessi possono essere autorizzati a portare a
compimento le iniziative già avviate purché non si determinino situazioni di
incompatibilità con l'ufficio ricoperto.
5) Delle autorizzazioni rilasciate è data
comunicazione al Dipartimento della Funzione Pubblica ai sensi dell'art. 53 del
d. lgs 165/2001.
1) Il presente regolamento disciplina, altresì, le
procedure per la trasformazione dei rapporti da tempo pieno a tempo parziale,
fissa i criteri per la valutazione della compatibilità degli incarichi esterni
dei dipendenti, secondo le previsioni normative vigenti in materia.
1) L'attività di lavoro presso il Comune di San Mango
d’Aquino può essere prestata a tempo pieno, per 36 ore settimanali, o a tempo
parziale, con trasformazione del rapporto su richiesta di parte o per
indizione di apposita procedura di assunzione di dipendenti con regime
part-time.
2) Il rapporto può essere costituito o trasformato a
tempo parziale relativamente a tutti i profili professionali delle varie
qualifiche funzionali.
3) Sono istituite all'uopo le seguenti fasce di
rapporto part-time:
a. 50% della prestazione
ordinaria a tempo pieno, per una media di 18 ore settimanali;
b. 70% della prestazione
ordinaria a tempo pieno, per una media di 24 ore settimanali;
1) La trasformazione del rapporto di cui sopra, ai
sensi dell'art. 1 comma 58, della legge 662 del 1996 e successive modificazioni
e integrazioni, avviene automaticamente al sessantesimo giorno dalla domanda. Affinché
operi il silenzio assenso con trasformazione automatica, la domanda dovrà
obbligatoriamente contenere i dati personali del dipendente richiedente, la
fascia di part-time prescelta e la relativa articolazione orizzontale o
verticale.
2) Qualora la domanda di trasformazione sia mossa
dall'esigenza di prestare altra attività lavorativa, autonoma o subordinata,
il dipendente dovrà altresì indicare in cosa consista l'attività che si
intende svolgere, con riferimento anche all'eventuale datore di lavoro, o, nel
caso di lavoro autonomo, agli strumenti utilizzati, così da consentire
l'analisi in merito alla presenza di eventuali profili di incompatibilità per
conflitto di interessi con la specifica attività di servizio svolta dal
dipendente. Qualora da detta analisi istruttoria, curata dal responsabile del
servizio di appartenenza, risulti sussistere conflitto di interessi, la
trasformazione viene negata con apposita deliberazione della Giunta comunale.
3) Sempre a cura del responsabile del servizio di
appartenenza, immediatamente dopo il ricevimento della domanda, sarà iniziata
l'istruttoria volta a verificare se la trasformazione comporti, in relazione
alle mansioni e alla posizione organizzativa ricoperta dal dipendente, grave
pregiudizio all'attività dell'Amministrazione. Qualora dall'istruttoria si
accerti detto pregiudizio, sarà adottato apposito provvedimento di
differimento della trasformazione, per un periodo massimo di mesi 6, con
deliberazione della Giunta comunale.
1) Le trasformazioni saranno comunque possibili solo
sino al raggiungimento del contingente del 25% di ciascuna categoria.
1) Nel caso in cui le domande superino i limiti del contingente, la scelta dei dipendenti da preferire ai fini della trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale sarà effettuata tenendo conto dei titoli di precedenza contrattualmente previsti.
2) I titoli di precedenza consistenti in certificazioni
mediche dovranno essere documentalmente provati e l'Amministrazione si riserva
ogni controllo in merito alla regolarità dei documenti prodotti.
3) Qualora vi siano dubbi in merito all'interpretazione
e/o valutazione dei documenti, l'Amministrazione potrà avvalersi di
professionisti esterni in possesso di idonea qualificazione.
1) Il presente capo disciplina il regime delle
autorizzazioni ai dipendenti a svolgere gli incarichi conferiti da soggetti
pubblici e privati, ai sensi dell'art. 1, comma 60 e seguenti della legge 23
dicembre 1996, n. 662.
2) Nessun dipendente può ricoprire cariche, né svolgere
alcun incarico o seconda attività di lavoro subordinato o autonomo, se non sia
espressamente autorizzato dal Comune alle condizioni e nei modi previsti dal
presente regolamento.
1) Non è soggetto ad autorizzazione lo svolgimento di
attività rese a titolo gratuito esclusivamente presso associazioni di
volontariato o cooperative di carattere socio-assistenziale senza scopo di
lucro.
2) Non necessitano di autorizzazione gli incarichi
rientranti nei compiti d'ufficio espressamente previsti in provvedimenti
adottati da organi del Comune.
3) In ogni caso il dipendente ha il dovere di curare
che ogni attività sia svolta in modo che non arrechi pregiudizio alle sue
funzioni, al prestigio e al buon andamento del Comune. Gli incarichi
autorizzati devono essere svolti al di fuori dell'orario di servizio.
1) In linea generale sono compatibili e necessitano di previa autorizzazione tutte le attività anche a titolo oneroso purché occasionali e non in contrasto con l'attività dell'ente. Ai fini dell'autorizzazione il responsabile del servizio valuta la natura e il tipo dell'incarico, la compatibilità con l'attività istituzionale del Comune e con le esigenze d'ufficio, anche sotto il profilo della durata e della frequenza degli incarichi stessi e degli impegni richiesti, avendo speciale riguardo agli incarichi in corso di svolgimento.
2) Il giudizio sulla compatibilità dell'attività autorizzabile,
in relazione alla natura e al tipo dell'incarico, deve essere riferito:
a. alle specifiche funzioni svolte presso l'ufficio
dall'interessato e al tipo di impegno richiesto per lo svolgimento delle
stesse;
b. all'orario e alle peculiarità di esercizio proprie
dell'attività secondaria;
c. all'ambito di esercizio dell'attività secondaria;
d. ai soggetti cui l'attività si rivolge;
e. alla possibilità che l'attività arrechi dei
pregiudizi al prestigio e al patrimonio del Comune.
3) Devono considerarsi incompatibili le attività che
oltrepassano i limiti della saltuarietà ed occasionalità o che si riferiscono
allo svolgimento di libere professioni, salve le deroghe previste per legge.
4) Sono comunque autorizzabili, purché non
interferiscano con le esigenze di servizio, le attività svolte a titolo oneroso
che siano espressione di diritti costituzionalmente garantiti, quali la libertà
di pensiero e associazione (ad esempio la partecipazione ad associazioni,
comitati scientifici, le pubblicazioni, le relazioni per convegni, le
collaborazioni giornalistiche). Qualora svolte a titolo gratuito le predette
attività non necessitano di autorizzazione. Al Segretario comunale si
applicano, invece, le regole di cui al di cui al D.P.R. 465/97 e del relativo
CCNL.
1) Su domanda del dipendente interessato
2)
La deliberazione che
nega l'autorizzazione deve indicare espressamente le ragioni del diniego e deve
essere notificata personalmente al dipendente interessato a mezzo messo
comunale o con raccomandata con avviso di ricevimento.
3) Nello svolgimento dell'istruttoria il responsabile
del procedimento richiede al responsabile del servizio in cui presta la
propria attività lavorativa il dipendente interessato, una attestazione circa
la compatibilità dell'incarico con le esigenze d'ufficio. L'attestazione deve
essere rilasciata entro 5 giorni.
4) In caso di assenza o impedimento del relativo
responsabile, o quando la richiesta di autorizzazione è presentata dallo
stesso, l'attestazione di cui al precedente comma è rilasciata dal Segretario
comunale.
1)
2) L'ufficio per i servizi ispettivi procede
periodicamente a verifiche finalizzate all'accertamento dell'osservanza delle
disposizioni di legge e di regolamento che disciplinano lo svolgimento di
attività secondarie di lavoro subordinato o autonomo da parte dei dipendenti
con rapporto di lavoro sia a tempo parziale sia a tempo pieno.
3) In caso di accertamento di violazioni delle
disposizioni di cui al precedente comma, l'ufficio per i servizi ispettivi,
entro dieci giorni dall'accertamento, trasmette all'ufficio competente per i
procedimenti disciplinari (presso l'ufficio personale) una dettagliata
relazione dei fatti rilevati ("verbale di accertamento").
4) Tutti i responsabili di servizio sono comunque
tenuti a denunciare per iscritto all'ufficio per i procedimenti disciplinari i
casi di violazione delle disposizioni di cui al comma 2, entro dieci giorni
dalla conoscenza dei fatti.
5) Per quanto concerne i procedimenti disciplinari
diversi dal rimprovero verbale e dalla censura,
1) In relazione ai compiti
loro affidati, i dipendenti dell'ufficio ispettivo possono accedere negli
uffici, previa semplice comunicazione al responsabile del servizio o al
Segretario comunale, ed ispezionare le dotazioni e la documentazione cartacea
e informatica.
2) I dipendenti ispettivi,
durante l'orario di servizio, possono assentarsi dal posto di lavoro per effettuare
i controlli nell'ambito del territorio comunale, previa segnalazione scritta
al Segretario comunale ovvero al direttore generale qualora nominato. L'ufficio
per i servizi ispettivi ogni sei mesi deve trasmettere al Segretario comunale
ovvero al direttore generale qualora nominato, una relazione sull'attività
svolta.